Verso un nuovo Concetto strategico della Nato. Prospettive e interessi dell’Italia – Osservatorio di Politica Internazionale (OPI)

Verso un nuovo Concetto strategico della NATO. Prospettive e interessi dell’Italia 

Osservatorio di Politica Internazionale (OPI) – dicembre 2021

A cura di Gabriele Natalizia e Lorenzo Termine per il Centro Studi Geopolitica.info, in collaborazione con il Centro di Ricerca “Cooperazione con l’Eurasia, il Mediterraneo e l’Africa subsahariana (CEMAS)” di Sapienza Università di Roma.

 

L’Approfondimento è strutturato concettualmente in tre parti.

  • Nella prima si riflette su come, alla luce dell’emergente instabilità internazionale e della parziale redistribuzione del potere in corso tra le grandi potenze, siano cambiati i rapporti interni ed esterni della NATO e gli interessi di alcuni dei suoi attori più rilevanti.
  • Nella seconda parte, invece, l’enfasi è stata posta sulle vecchie e nuove minacce denunciate dall’Alleanza Atlantica, sia quelle legate alle potenze revisioniste e agli attori non statuali, sia quelle connesse alle nuove dimensioni del confronto internazionale.
  • Nella terza, infine, si è andati ad approfondire il concetto di Mediterraneo Allargato, che è stato recentemente rilanciato dal presidente del Consiglio Mario Draghi quale raggio d’azione della politica estera italiana, nei diversi quadranti che lo compongono. L’obiettivo è quello di far emergere gli interessi che l’Italia potrebbe perseguire nella stesura del nuovo Concetto strategico e il contributo che potrebbe assicurare in vista del mantenimento della centralità strategica della NATO nel decennio che la separa dal 2030.

Nelle conclusioni saranno tirate le somme di quanto emerso nelle precedenti sezioni e tracciate alcune raccomandazioni per i decisori politici che saranno chiamati a rappresentare l’Italia nella stesura del prossimo Concetto strategico.

Infine, i curatori dell’Approfondimento si augurano che esso possa costituire un piccolo contributo utile ad alimentare quel dibattito tra politica, diplomazia, forze armate, think tank e università che troppo spesso sembra esser mancato alla comunità italiana di esperti di relazioni internazionali.