Rivista di Studi Ungheresi (2018-2019)

Indice

I. Lingua e letteratura ungherese, letterature comparate

  • Edit Rózsavölgyi, La strutturazione del dominio spaziale nell’ungherese e nell’italiano. Proposte per la didattica
  • Elisa Zanchetta, Elek Benedek: l’interprete dell’anima del popolo ungherese narratore di fiabe
  • Elena Lavinia Dumitru, Antal Szerb, lo scrittore viaggiatore
  • Simona Nicolosi, Il romanzo Anna Édes di Dezső Kosztolányi: una nuova prospettiva di lettura
  • Eleonora Papp, La Repubblica dei Consigli nel romanzo Anna Édes di Dezső Kosztolányi
  • Maria Teresa Angelini, L’Ungheria dalla Repubblica dei Consigli del 1919 ai rivolgimenti del 1956: Il Montecristo Comunista di Noémi Szécsi
  • Cinzia Franchi, Nello specchio deformante del Trianon: storia e autobiografia in Per Elisa di Magda Szabó

II. Testi e traduzioni

  • Andrea Carteny, Károly Kós e la “Parola che grida”, Kiáltó Szó
  • Maria Teresa Angelini, Due favolette di Zsigmond Móricz in traduzione italiana
  • Eleonora Papp, Considerazioni sul poemetto Tündérvölgy di Mihály Vörösmarty
  • Lorenzo Marmiroli, I lavori del 1° seminario italiano di traduzione presso la “Casa del traduttore” di Balatonfüred

III. Storia, cultura, società

  • Gabriele Mastrolillo, La Repubblica Ungherese dei Consigli e la diplomazia italiana
  • Shirin Zakeri, Analisi storica sulle tracce linguistiche ed etniche iraniche in Ungheria. Un caso di studio: il popolo Jász di Jász-Berény

IV. Recensioni

  • Elena Lavinia Dumitru, Poesie per Celia. Il Rinascimento ungherese attraverso i versi di Bálint Balassi (1554-1594) (Giovanna Motta)
  • Balázs Juhász, Rapaich Richárd. Antant-ellenőrzés Magyarországon [Richárd Rapaich. Il controllo dell’Intesa in Ungheria] (Alessandro Vagnini)
  • László Darvasi, Mattina d’inverno con cadavere (Cinzia Franchi)
  • Éva Fahidi, L’anima delle cose (Cinzia Franchi)

V. Necrologi

  • Péter Sárközy, Armando Gnisci, congedo da un vero amico della cultura ungherese (Martina Franca, 1946-Roma, 2019)
  • Cinzia Franchi, La filosofia di un arrivederci. In memoriam Éva Jeney (1963-2019)
  • Cinzia Franchi, Nel giardino del mondo. In memoriam Anna Bálint (1965-2019)

VI. Attività

  • Convegno “Confrontarsi col passato a 30 anni dalla fine della guerra fredda in Ungheria”, Sapienza Università di Roma, 5 dicembre 2019

Archivio digitale delle annate precedenti: http://epa.oszk.hu/02000/02025

Redazione: Centro Studi Ungheresi, presso il Centro di ricerca “Cooperazione con l’Eurasia, il Mediterraneo, l’Africa Sub-sahariana” CEMAS

Email: rivistadistudiungheresi.cemas@uniroma1.it

Direttore responsabile: Andrea Carteny
Direttore scientifico: Cinzia Franchi
Comitato di redazione: Elena Dumitru, Melinda Mihályi, Shirin Zakeri.
Comitato scientifico: Antonello Biagini (Roma1), Stefano Bottoni (Firenze), Emese Egyed (Kolozsvár-Cluj), Armando Gnisci †, Árpád Hornyák (Pécs), Kornélia Horváth (PPKE, Budapest – Selye János, Komárom-Komárno), Angela Marcantonio †, Armando Nuzzo (Péter Pázmány Katolikus Egyetem, Budapest-Piliscsaba), József Pál (Szeged), László Pete (Debrecen), István Puskás (Accademia d’Ungheria, Roma), Edit Rózsavölgyi (coordinamento, Roma1), Antonio D. Sciacovelli (Turku), Franca Sinopoli (Roma1), Endre Szkárosi (ELTE, Budapest), László Szörényi (MTA, Budapest), Alessandro Vagnini (Roma1), Kristina Zékány (Ungvár-Uzhorod).

La pubblicazione è disponibile al seguente link: https://epa.oszk.hu/02000/02025/00035/pdf/EPA02025_RSU_18_2019.pdf